Paternità a Venezia: il prof. Bentivoglio scopre di avere un figlio di 15 anni

di Francesco Venturini - 15 settembre 2011

“Scialla!” è il film sulla paternità di Francesco Bruni alla 68 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Insignito col Premio Controcampo per il Miglior Lungometraggio alla 68 Mostra Internazionale del Cinema di Venezia “Scialla!” è la commedia di esordio come regista per Francesco Bruni noto sceneggiatore che ha firmato la maggior parte di film di Paolo Virzì (La bella vita, Ovosodo, Tutta la vita davanti  e La prima cosa bella) e le trasposizioni televisive delle vicende de “Il commissario Montalbano” del maestro Camilleri.

Il titolo si rifà all’espressione dello slang romanesco che rimanda allo stare tranquilli e rilassati, la traduzione capitolina della filosofia del take it easy che è la linfa della quale la pellicola si nutre: una commedia che rilassa e accompagna piacevolmente lo spettatore nella visione.

Scialla-film-sulla-paternità

La storia racconta di Bruno (Fabrizio Bentivoglio) ex professore di letteratura che all’improvviso scopre di essere il padre di Luca (il bravissimo esordiente Filippo Scicchitano) un ragazzo di 15 anni. Una paternità ignorata per 15 anni e che resterà ancora segreta per volontà della madre nonostante i 6 mesi di convivenza fra padre e figlio. E così Bruno e Luca apriranno reciprocamente le loro vite, confrontandosi e conoscendosi.

Un’interazione non mediata da ruoli familiari e da schemi sociali, un rapporto padre/figlio non esplicito ma che proprio per questo rispecchia tutte le caratteristiche fondamentali: il senso di responsabiità del diventare padre e l’attaccamento alla figura maschile di riferimento per il giovane, in qualunque momento della vita questo avvenga.

Un film con la quale Bruni, a sua volta padre di due ragazzi adolescenti, sottolinea l’importanza della paternità e del rapporto padre/figlio con una commedia allegra e vivace nella quale Bruno e Luca sono due poli che si attraggono e traggono reciproco nutrimento dalla loro relazione, scendendo a compromessi per avvicinaris e conoscersi meglio.

Mitico il dialogo dopo il patteggiamento alle due ore di studio quotidiane estorte a Luca da Bruno:

” Aspe’ ‘n’altra cosa. Non me poi accompagna’ sotto scola”

“Perchè?”

“Perchè la gente penserebbe che sei mio padre”

“E allora ti vergogneresti di me ?”

“Non m’hai capito: è il fatto che tu m’accompagni sotto scola, no? è da soggettoni…dai”.

In uno scambio di battute condensata l’essenza del loro rapporto: Luca che proiettata su Bruno la figura paterna e che proprio per questo non vuole farsi accompagnare a scuola affinchè i suoi amici non pensino che si faccia ancora accompagnare dal padre.

Un commedia da vedere, intanto dai un occhio a questa anteprima (da cinemaitaliano.info)e se vai al cinema raccontaci le tue impressioni:

Immagine anteprima YouTube

 

Autore

Francesco Venturini

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