Affido Condiviso: una legge svuotata e non applicata. Pronta la diffida di Adiantum.

di Francesco Venturini - 31 maggio 2011

Pronta la diffida dell’associazione ADIANTUM nei confronti dello Stato Italiano per la mancata vigilianza sull’applicazione della legge 54/2006 (c.d. Affido Condiviso). La decisione è stata presa in seguito agli Stati Generali  sulla Giustizia Familiare organizzati dal 5 al 7 maggio a Roma, dai quali è scaturito un documento che sintetizza le principali difformità nelle procedure.

Legge 54/2006 RagazzoPadre Affido Condiviso

Il testo della diffida (consultabile qui) scatta un’istantanea piuttosto allarmante della situazione, nella quale spicca un sensibile ritardo nell’ottemperanza delle normative a fronte di una determinata consapevolezza dei cittadini coinvolti.

Ma andiamo ad analizzare nel dettaglio i punti focali presentati nell’atto:

  • numerosi esposti e denunce a carico di magistrati minorili e assistenti sociali per abuso di posizioni e di poteri;
  • forti resistenze nella concreta applicazione dell’affidamento condiviso da parte dei tribunali dei minori;
  • negazione del diritto alla Bigenitorilità e applicazione da parte dei giudici di affidamenti esclusivi (contravvenendo all’art. 155 del C.C.);
  • introduzione in regime di affido condiviso di posizioni non previste dalla legge – come “genitore convivente”, “collocatario prevalente” e “domicilio prevalente” – che richiamano le dinamiche dell’affido esclusivo;
  • riconoscimento di assegni di mantenimento -  anche quando non necessario – a fronte di un mantenimento diretto e calcolato in base al reddito di entrambi i genitori;
  • trattamento giudiziario discriminatorio per sesso (a sfavore del padre) e conseguente accrescimento del conflitto tra gli ex coniugi;
  • alta incidenza di provvedimenti di allontanamento, affidamento etero/familiare e adozione senza garantire un reale contraddittorio ai genitori.

Tutte queste condizioni restituiscono un quadro di un sostanziale perdita di diritti e lasciano la legge 54/2006 del tutto svuotata del suo contenuto giuridico, riducendola a una mera maschera dietro la quale si celano le fattezze dell’affidamento esclusivo.

Obiettivo della diffida, costruita attraverso una class action indirizzata alla Corte di Giustizia Europea dei Diritti dell’Uomo, è quello di invitare lo Stato Italiano ad attivare procedure di controllo e ispezione al fine di ridurre le difformità presenti su tutto il territorio nazionale nell’applicazione della legge.

E tu, nella tua esperienza di genitore separato ti sei imbattuto in trattamenti che si discostano dall’applicazione della legge? Lascia un commento qui sotto:

 

Corte di Giustizia Europea dei Diritti dell’Uomo)

Autore

Francesco Venturini

1 Commento a Affido Condiviso: una legge svuotata e non applicata. Pronta la diffida di Adiantum.

  1. seami

    Ciao a Tutti

    Io convivo da 7 anni ovvero dalla nascita di mio figlio con soprusi, privazioni, violenze morali nei confronti miei e di mio figlio. Solo da qualche mese stanno intevenendo gli assistenti sociali e spero che qualcosa cambi. Personalmente sto’ facendo quello che credo sia più giusto: Il bene di mio figlio. Questo lo faccio con tutto, dal non rispettare gli orari stabiliti, al farlo venire a casa mia (quando il bambino me lo chiede) a scontare dalle spese extra che devo a mia moglie le spese che affronto in proma persona per mio figlio. Insomma cerco in tutte le maniere di farlo stare bene anche assorbendomi le violenze mentali che subisce mio figlio da sua madre per farlo sentire in colpa. E’ difficile ma è l’unica strada…Opporsi alle regole per il bene del proprio figlio

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